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La semplicità nella Cucina Italiana con la ricerca di materie prime di qualità e provenienti da Agricoltura Biologica e Biodinamica.

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venerdì 15 dicembre 2017

Il Farro

Il Farro: forse il più Antico tra i Grani
Il “Farrum” per gli antichi Romani, per secoli è stato il loro alimento base; considerato un bene molto prezioso,  fungeva anche da merce di scambio ed era utilizzato in alcune cerimonie religiose 
come dono propiziatorio agli dei.
Nel rituale del matrimonio la sposa offriva allo sposo un pane o un dolce fatto con la farina di farro, che consumavano insieme.
E’ considerato la più antica tipologia di frumento coltivato.
Sembra che il luogo di origine di questo cereale sia il Medio Oriente, in particolare la Palestina, ed un territorio vicino a quello che ora è l’Iran. Da qui si è poi diffuso in Siria (è citato già nelle opere di Omero) ed in Egitto dove è stato rinvenuto in alcune tombe.

L’ampia diffusione del farro era dovuta al fatto che cresce bene in terreni poveri 
ed è molto resistente al freddo.
E’ stato utilizzato dall’uomo per la propria alimentazione fin dal Neolitico, in particolare il farro piccolo: “Triticum monococcum”, seguito dal farro grande: “Triticum diccocum”.
Nel corso dei secoli ed in particolare dall’inizio del 20° secolo, la coltivazione del farro è andata via  via riducendosi, essendo stata sostituita dal frumento a causa della sua resa maggiore.
Fortunatamente vi è stata una riscoperta di questo prezioso ed antico cereale grazie alle persone che da anni attuano l’agricoltura biologica, o che hanno continuato a preferire l’agricoltura estensiva a quella intensiva. Infatti il farro cresce senza particolari difficoltà su terreni poveri di sostanze nutritive ad un’altezza che va dai 200 ai 1000 metri sul livello del mare e si presta alla valorizzazione delle zone agricole marginali. Si  semina nel periodo autunnale e si raccoglie in estate.  La pianta può raggiungere i 130 cm, presenta una grande spiga contenente chicchi  ovali; uno dei suoi punti di forza è il guscio esterno molto duro e questo rappresenta una valida protezione per il cereale che viene naturalmente preservato dall’attacco dei parassiti e malattie varie.
 Il Farro ci dona preziosi nutrienti:
Buon alleato per l’intestino, il cuore ed i vasi, il Farro è ricco di proteine e di fibre ma povero di grassi, è il cereale con il più basso apporto calorico, pari a 335 chilocalorie per 100 grammi di prodotto, ed è in grado di dare subito una sensazione di sazietà.
E’ una buona fonte di vitamine e sali minerali.
Contiene vitamine dei gruppi A, B, C, E oltre a ferro, calcio, fosforo, sodio, magnesio e potassio.
Un altro punto di forza del farro è il contenuto di selenio e di acido fitico che contrastano l'azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell’invecchiamento e di tutte le forme di degenerazione cellulare, per esempio i tumori.  Inoltre, grazie all’alta solubilità in acqua, consente al nostro organismo di assorbire più facilmente le sostanze nutritive in esso contenute.
Contiene dei carboidrati con la particolare proprietà di favorire la coagulazione del sangue e di stimolare il sistema immunitario.
Il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di aterosclerosi, il rischio cardiovascolare e il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità; il contenuto di niacina di questo cereale aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo LDL ed aiuta il buon funzionamento del sistema endocrino.
Il farro contiene anche la riboflavina che è una sostanza in grado di ridurre gli attacchi di emicrania.
Le fibre contenute nel farro favoriscono il transito intestinale e la buona salute dell’apparato gastrointestinale, contribuendo all'eliminazione delle scorie.
L’alto contenuto di minerali essenziali come lo zinco, il magnesio, il rame, il fosforo ed il selenio contribuiscono allo sviluppo del tessuto osseo. Consumare regolarmente il farro aiuta quindi anche  a prevenire l’osteoporosi.
 Il farro contiene glutine, quindi non è adatto a chi soffre di celiachia.
Per chi, invece, è allergico alle proteine del grano, potrebbe tollerare le proteine contenute nel farro, che risultano di più facile digeribilità.

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